Gen
7th

Trucco posizionamento adsense

Scritto da: mastroguadagno

In un post di pochi giorni fa ho parlato di come ho aumentato il CTR e del posizionamento dei blocchi AdSense. Se ricordate ho scritto che il tipo di annuncio migliore è il blocco 336×280, posizionato appena sotto il titolo del post.



Dato che mi piace vedere la cose sempre da due punti di vista, vorrei avvisarvi anche di qual’è il blocco che rende meno. Il blocco che rende meno è il banner 468×60 che però, paradossalmente, è anche uno dei banner più usati da chi inizia a bloggare. Perché? Il banner 468×60 è il banner classico; quello che siamo abituati a vedere in tutti i siti ormai da anni. Per il blogger agli inizi è quindo logico ricorrere al banner classico, convinto dal fatto che, se lo usano tutti e viene usato da molto tempo, è il migliore. Sbagliato: ormai i lettori hanno imparato quanto noi in fatto di pubblicità e anche loro riconoscono il banner. E lo ignorano. Rifuggite questo blocco se tenete ai vostri introiti AdSense.



Il secondo tip a cui mi riferisco nel titolo è sul posizionamento. È una tecnica che non ho ancora sperimentato ma che implementerò presto. Se non vi convince potete aspettare, vi dirò più avanti se ha portato risultati. Per spiegarla introduco il concetto di fold. Il fold è la parte di schermo a partire dalla quale si deve fare lo scrolling verso il basso per continuare a vedere il blog. È molto importante perché la parte sopra il fold è il “colpo d’occhio” che hanno i lettori quando arrivano sul sito. Cosa sarebbe ideale che vedano i visitatori sopra il fold? Contenuto (ovvio) e annunci AdSense. Nulla più. Nessuna “scappatoia” cliccando su altri link. Nella mia parte superiore si vede un articolo, la parte per abbonarsi ai feed e alcuni link nella sidebar di destra. Eliminerò questi link, spostandoli sotto il fold, in modo che sopra ci siano solo contenuto, RSS (mi interessa che i visitatori clicchino anche qui) e AdSense. Vediamo cosa succede…



Cosa c’è nella vostra parte sopra il fold? Che blocchi usate? Siete d’accordo con le mie teorie?



Vorrei anche sapere se qualcuno ha messo in atto i consigli che ho dato per aumentare il CTR alcuni giorni fa e se per ora hanno visto un qualche tipo di incremento. Vi aspetto nei commenti.

Gen
7th

Adsense aumentare il ctr

Scritto da: mastroguadagno

Vi è mai capitato di vedere, sul vostro blog o su altri, annunci AdSense non rilevanti rispetto al contenuto? Accade abbastanza spesso; vi faccio un esempio: In questo blog recentemente si è parlato di bloggare in vacanza. sono state ripetute le parole hotel, vacanza, mare, spiaggia. Il risultato è stato un proliferare di annunci di hotel o comunque di stile “vacanziero” e non collegati al blogging o al guadagnare con un blog. Il CTR in questi casi è inevitabilmente più basso del solito perché i lettori del blog non sono interessati a questi argomenti.

Il problema degli annunci non contestualizzati

È un bel problema per un publisher. Fermo restando che la ricetta migliore per avere annunci a tema e che è benificiosa anche in termini di traffico e fidelizzazione del lettore è tematizzare, tematizzare e tematizzare, Google ci viene in aiuto con un tag che indica al suo motore AdSense da che parti dell’articolo “attingere” keyword per gli annunci e da quali parti non farlo.
Altro esempio clarificatore: Nella parte iniziale di questo stesso post ho scritto parole “a rischio”, il settore viaggi/vacanze ha molti annunci per cui scrivere “quelle parole” incapperei in annunci su questo tema. Per ovviare a ciò basta inserire il tag di cui sopra.

In che modo e quale tag?

Il tag da inserire nel codice del post è:

<!– google_ad_section_start –>

All’inizio della parte a tema con il blog e

<!– google_ad_section_end –>

Alla fine.

In questo modo, quando Google scansionerà il post per trovare keyword, incentrerà la ricerca solo nella parte di testo evidenziata dai due tag. Se volete essere sicuri che una parte venga ignorata potete farlo modificando il tag in questa maniera:

<!– google_ad_section_start(weight=ignore) –>

<!– google_ad_section_end –>

Così facendo sarete sicuri che da le sezioni così contraddistinte non verrà preso in considerazione nulla.

Funziona?

Ci vogliono un paio di settimane minimo per vedere gli effetti. Il tag è stato introdotto da Google, quindi non ho dubbi sulla sua efficacia, visto che un CTR più alto in un blog significa anche più soldi in tasca alla Grande G. Potete usare il tag quante volte volete, ma meglio non esagerare a meno di non avere un post molto lungo, perché la sua efficacia verrebbe meno (pensate all’estremo di mettere vari tag uno di seguito all’altro, a cosa servirebbero?)

Lascio a voi la parola. Lo conoscevate? Qualcuno lo ha già usato con buoni profitti?

Nov
10th

Google AdSense: click falsi

Scritto da: mastroguadagno

Molti piccole imprese e siti che non dispongono di budget che consentano loro di effettuare campagne pubblicitarie a largo spettro, vedono in Google Adsense un salvavita. Tutto quello che devono fare è sottoscrivere un account e google manderà loro dei banner testuali, video ed immagini rilevanti a seconda dei contenuti delle pagine in cui viene inserito il codice Adsense. I vantaggi potenziali sono enormi poiché tali banner sono un mezzo non intrusivo per generare traffico ed entrate.

Ad ogni modo bisogna scontrarsi con le ripercussioni di eventuali frodi ai danni di Adsense. Secondo Adsense-tips.org, la maggior parte delle frodi viene commessa dai publisher Adsense, poiché la tentazione di far soldi facilmente è troppo grande da esser ignorata.

Nel tentativo di spiegare tale fenomeno, Sofizar.com ha stilato quattro categorie di truffatori:

Il truffatore regressivo: questo truffatore di basso livello manca d’ambizione e di cervello peravere successo contanto solo sui propri sforzi. Con l’aiuto di software clickbot e di pochi domini registrati, il truffatore cerca di costruire il suo impero di paglia, intessendo collegamenti fra i siti per aumentare la propria popolarità e il proprio PageRank e comincia a cliccare sui banner. Il numero di click è tale che porterà inevitabilmente alla chiusura dell’account prima che il truffatore riesca a vederne i profitti.

Il truffatore ‘Wanna-Be’: leggermente più sofisticato del precedente, questo truffatore assume correttamente che i guadagni per mezzo di Adsense sono proporzionali ai profitti. Prendono di mira le keyword che vengono potenzialmente pagate di più e crea pagine con contenuti rilevanti rispetto alle keywords. In seguito cominciano a cliccare sui banner, spesso facendosi aiutare da persone a loro vicine. Solitamente non passa 1 mese e mezzo dal far incuriosire: analizzando i CTR si accorge che i click vengono generati da pochi indirizzi.

Il truffatore ‘Quasi arrivato’: questi truffatori adottano una strategia similare alla categoria precedente, però si servono di amici provenienti da diverse parti del mondo. Sfortunatamente non appena eccedono i limiti Google se ne accorge, eliminando i loro account.

Il truffatore ‘Maestro’: questo truffatore conosce tutto riguardo alle keywords, CTR, periodi di ispezione e quali paesi hanno i tassi maggiori di PPC. Usa svariate tecniche per far cliccare la gente sui propri link, chiede loro di verificare se funzionano, offrono screensaver o qualsiasi altra sciocchezza possa indurre una persona a cliccare sui banner.

Il mercato corrente di Adsense è valutato per oltre 5 miliardi di dollari ed è quindi irragionevole aspettarsi che Google sia l’unica forza responsabile per la ricerca dei truffatori e per il rafforzamento delle misure punitive. Tutti gli inserzionisti e i pubblicitari che fanno uso di Adsense devono combattere attivamente questo fenomeno. I software di tracciamento sono un’ottima arma contro tali truffatori, ma i siti hanno bisogno di farlo sapere all’esterno che usano tali software: questo servirebbe non solo come avvertimento per i tentativi di frode ma fornirebbe anche misure di copertura legale contro cause intentate per violazioni di privacy.

Nov
10th

Google AdSense: cosa è vietato?

Scritto da: mastroguadagno

Non usate finte informazioni personali quando aprite il vostro account Adsense.
Google vi chiuderà l’account prelevando tutti i ricavi che avete eventualmente ottenuto.

Non modificate il codice Adsense se non per modificare i paramentri che Google autorizza a cambiare.
Qualsiasi tentativo di bypassare gli algoritmi di Google non solo costituisce un pericolo per l’integrità della rete, ma minaccia altresì le modalità finanziarie sotto le quali Google opera. Sappiate inoltre che Google dispone di tutta la potenza legale e monetaria per trascinarvi di fronte a qualsiasi corte.

Non mettete Adsense nelle pagine di registrazione, di conferma e di ringraziamenti.
Non chiedeteci il perché: Google non lo permette e farlo costituirebbe una violazione dei termini di servizio.

Non mostrate i banner di Adsense e quelli della concorrenza (come Overture) sulla stessa pagina nello stesso momento.

Non richiedete alla gente che vi clicchi sui banner e non fornite incentivi per cliccare sugli Adsense.

Non cliccate sui vostri Adsense, anche se siete realmente interessati ai prodotti o servizi reclamizzati.
Infatti niente urla meglio "Frode" di un webmaster che clicca sui propri Adsense. Google è in grado di tracciare tutte le attività e non passerà molto tempo prima che vi troviate l’account chiuso.

Non mettete del testo fuorviante.
Google è molto specifico riguardo al testo da porre intorno ai banner. I termini di servizio dicono che "I publisher non possono etichettare i banner con del testo diverso da "collegamenti sponsorizzati" o "annunci". Questo vale per ogni testo direttamente al di sopra degli Adsense che può esser confuso con il contenuto dei banner stessi o associato in qualche modo agli Adsense."

Evitate lo spamming di parole chiave ed altri trucchi del genere.
Potreste esser tentati di comprare uno di quei programmi che generano pagine contenenti migliaia di parole chiave in pochi secondi, ma vi ricordiamo che hanno i giorni contati. Google è abbastanza saggio da accorgersi di questi trucchi. Altri trucchi proibiti includono:

Pagine meschine che effettuano un redirect del browser per manadare il visitatore su un sito differente da quello che si aspettano di vedere.

domini, siti, pagine multiple che hanno contenuti sostanzialmente duplicati.

Testo o collegamenti nascosti.

Link in uscita eccessivi su ogni pagina, Google raccomanda di non superare i 100.

E un ultimo consiglio direttamente da Google: "Non partecipate ai giochi di collegamenti che hanno il solo scopo di incrementare il vostro Page Rank. In particolare, evitate collegamenti a spammer o altri "cattivi vicini" nella rete, poiché il vostro sito potrebbe essere danneggiato da tali collegamenti.".

Non pubblicizzate alcunché di proibito da Google.
E’ una lista ben più corta rispetto a quella di PayPal o Ebay, ma hanno molte cose in comune, come contenuti riguardanti la pirateria informatica, contenuti a sfondo pornografico, promozione di droghe, superalcolici, armi, siti di scommesse e così via.

L’ultima regola è non lasciare che le precedenti 9 regole vi impediscano di avviare un sito onesto con lo scopo di trarne il massimo profitto attraverso i mezzi di Google!

Nov
10th

AdSense Arbitrage: uso vietato di AdWords

Scritto da: mastroguadagno

Sembra emergere da una serie di post nel forum in WebmasterWorld che Google potrebbe dar battaglia all’arbitraggio in Adsense. Alcuni utenti che posseggono un account Adsense coinvolti nell’arbitraggio, sostengono di aver ricevuto delle email da Google, il quale li avvisava che essi stavano usando un modello d’affari incompatibile per Adsense e che il loro account sarebbe stato disabilitato nel giro di poche settimane.

In pratica l’arbitraggio di Adsense coinvolge le offerte inserzionistiche su Google AdWords a prezzi per click molto bassi, per poi redirezionare il traffico verso un sito concepito con lo scopo primario di ottenere click dai visitatori su pubblicità simili ma con un prezzo d’offerta molto maggiore, il tutto passando attraverso Google Adsense.

Si può pensare che la chiave per un arbitraggio di successo non è fornire contenuti di qualità sulla landing page. Questo vuol dire che quando un visitatore arriva sulla pagina probabilmente la lascerà quasi immediatamente e cliccherà su uno degli Adsense per una rapida uscita.

Jennifer Slegg, autrice del blog di advertising contestuale JenSense.com, mette un po’ di luce a riguardo di quanto esposto fin’ora: "Economicamente parlando, la mossa di Google ha perfettamente senso, dal momento che molti inserzionisti AdWords si rifiutano di pubblicizzare sulla rete dei contenuti poichè ci son troppi siti fatti su misura per Adsense, così come quelli che praticano l’arbitraggio. Quindi alla lunga, potrebbe significare maggior denaro per i pubblicitari se un inserzionista ritorna alla rete dei contenuti.”

Ma quanto è diffusa la pratica dell’arbitraggio? Ebbene non stiamo parlando di pochi dollari: basta una breve ricerca in Google per scoprire come si arrivi a parlare di migliaia di dollari al mese.

Jeremy Luebke di Marketingpilgrim.com ha ribadito che, “Questa mossa è più che mai in ritardo. La qualità del traffico proveniente dalla rete di contenuti AdWords è stata terribile per anni. Non vi è una singola campagna di uno qualunque dei miei clienti su tale rete in cui abbiano intenzione di offrire di più dell’offerta minima. Google spera di ristabilire credibilità ed affidabilità agli inserzionisti e agli utenti.”

Tutto ciò è successo durante il mese di marzo 2007, per cui se state leggendo questo articolo ora, potete vedere gli sviluppi sui siti menzionati nel corso dell’articolo.

Cosa significa tutto questo per gli inserzionisti e i web master? Significa che chi utilizza l’arbitraggio o altre tecniche dubbie ha smesso di guadagnare grosse cifre in questi modi, mentre per quanto riguarda i contenuti significa che essi andranno migliorando nel corso del tempo.

Non vi è alcun dubbio che ci siano molti webmaster alla ricerca di una nuova strategia di guadagno. Speriamo solo che abbiamo capito la lezione e sviluppino strategie basate su tecniche oneste e su contenuti di qualità.

Nov
10th

AdWords per guadagnare

Scritto da: mastroguadagno

In questo articolo vedremo come poter guadagnare dall’utilizzo di due famosi servizi di Google, Google Adwords e Google Adsense. Ovviamente tratteremo i principi base, ci saranno delle divergenze rispetto agli scopi che vi prefissate, alla quantità di denaro che vorreste investire e via discorrendo.

Per prima cosa presentiamo i servizi. Google Adwords è un tool molto potente per gli inserzionistii, che lo possono utilizzare per promuovere i loro prodotti o siti web.
Google Adsense è un altro tool per i pubblicitari per mostrare banner sul proprio sito. Per ogni click effettuato su ciascuno di essi, il pubblicitario guadagnerà qualcosa.

Chi è l’inserzionista? Un’inserzionista è una persona o un’azienda che paga per promuovere i proprio prodotti. Se un’inserzionista ha bisogno di generare più vendite, ha bisogno natiralmente di promuovere il proprio prodotto. Google Adwords offre agli inserzionisti un servizio eccellente per promuovere qualsiasi cosa a milioni e milioni di poteziali clienti in tutta la Rete.

Ma come funziona? Cercheremo di spiegarlo semplicemente. Un’inserzionista si registra ad un programma di advertising, sceglie le keywords su cui vuole promuovere la propria campagna (passo decisivo), paga inizialmente 5$ come ingresso nel programma ed eventualmente paga un minimo di $0.12 per ogni click. Ovviamente può scegliere i contenuti delle pubblicità che promuoveranno i suoi prodotti.
Il suo annuncio verrà mostrato sui siti web che utilizzano Google Adsense, ossia sui siti dei pubblicitari. A questo punto l’inserzionista sceglie quanto pagare per ogni click effettuato.

Per ogni click, l’inserzionista dovrà pagare: maggiore sarà il denaro che andrà a sborsare per ogni click, maggiore sarà la visibilità dei sui annunci rispetto ad altri altri affiliati al programma AdWords. Questo non vuol dire che se pagate solo 0.12 dollari i vostri annunci non verranno mostrati del tutto: questi verranno comunque mostrati ma potrebbero non fruttare altrettanto bene di quelli utilizzati da persone o aziende che hanno pagato di più.

Ammettiamo che vogliate generare 100 click per il vostro prodotto o sito. Definite un prezzo per ciascun click, ammettiamo sia $0.12 per ciascuno di essi. Moltiplicate questo valore per 100 ed otterrete 12 dollari, quindi dovrete pagare 12 dollari per 100 click.

Se sono stati raggiunti i 100 click, Google non mostrerà più i vostri annunci. Si raccomanda di utilizzare delle keywords intelligenti (bisogna dedicarci molto tempo prima di scegliere quelle giuste) poiché potrebbero generare possibili clienti targetizzati e quindi risultati migliori.

Per guadagnare con Adwords, avete bisogno di Adsense.

Ammettiamo che abbiate un sito web di qualità. Dovreste avere contenuti validi con delle keywords al suo interno. -inoltre dovreste avere il codice Adsense sulle pagine principali del vostro sito. Maggiore è la qualità dei contenuti e delle keywords scelte, maggiore sarà il denaro che riuscirete a fare per mezzo di Adsense. .

Per cui ammettiamo che guadagnate 1 dollaro per ogni click effettuato sui banner sul vostro sito, anche se è difficile trovare condizioni simili in realtà. Volete inoltre mirare ad alcune persone interessate al vostro sito, ammettiamo quel centinaio di persone per le quali avete pagato i 12 dollari. Se riuscite a fare in modo che almeno il 12% di quelle persone clicchi sui vostri annunci, riavrete indietro i vostri 12 dollari, quindi se più persone cliccheranno sui vostri annunci avrete modo di guadagnarci.

Un buon inizio potrebbe essere quello di puntare a 3/5 dollari al giorno. Cercate di portare del traffico al vostro sito e pagate per quel traffico. Il traffico per il quale spendete dei soldi rappresenta solitamente quelle persone realmente interessate a visitare i contenuti del vostro sito e quindi più probabilmente cliccherà sugli annunci pubblicitari che inserirete nel vostro sito.

Cercate quindi di produrre contenuti di qualità e banner che generino circa 0.3/0.4 dollari per click. Poi cercate di ottenere almeno 10 click al giorno per guadagnare 3/4 dollari. Più traffico farete, più sarà alta la probabilità di ottenere più click. Se avete 100 visitatori al giorno, avete bisogno che almeno il 10% di loro clicchi sui banner per ottenere i 3/4 dollari al giorno, se ne avete 1000, basterà invece solo l’1%, quindi ci sono prospettive di guadagno maggiori.

Nov
10th

Ottimizzare adsense seguendo le regole

Scritto da: mastroguadagno

Grazie ad Adsense, blog, feed rss ed altre tecnologie è possibile guadagnare senza spendere un centesimo e con uno sforzo minimo. Il trucco sta nell’ottimizzazione delle pubblicità.

Facciamo notare che sebbene Adsense abbia origine da Google, esistono molti altri programmi pubblicitari simili e altrettanto validi, per i quali valgono allo stesso modo le informazioni di quest’articolo.

Bisogna comunque ricordarsi che i termini di servizio di Adsense impediscono qualsiasi tipo di click fraudolento, anche una nota del tipo "cliccate qui per supportare questo sito", che fa rischiare l’annullamento del vostro account. Questa politica viene condotta per proteggere i clienti adwords che pagano per veder visualizzati i proprio prodotti o servizi, poiché sono loro a rimetterci quando le pubblicità vengono cliccate irresponsabilmente. Inoltre Google riesce a tracciare i click talmente efficacemente da riuscire a distinguere qualsiasi click artificiale o irresponsabile.

Quindi andremo a presentare delle strategie di ottimizzazione di Adsense che potranno farvi guadagnare in modo perfettamente legale.

1. Individuare gli argomenti più ricercati

Il primo passo è costruire un sito intorno agli argomenti più ricercati. Ci sono vari tool (selettori di keyword e zeitgeist, per esempio) che aitano a trovare queste informazioni. Esiste anche la scuola di pensiero della "nicchia di mercato", ad esempio, per trovare un gruppo più piccolo che abbia una competizione di click per pagina minore. In questo caso, l’ideale è trovare il giusto equilibrio tra una larga audience e la piccolezza delle pagine. Ad ogni modo sappiate che questo metodo richiede molto tempo ed è raro trovare tali nicchie (parliamo di settimane e mesi di ricerche).

2. Trovare le parole chiave che pagano di più

La lista di tali keywords si può trovare in Rete. Una combinazione dei termini maggiormente ricercati con quelli che vengono maggiormente retribuiti può essere una forzatura a volte: infatti è possibile, ad esempio, che tra i termini più ricercati ci sia una cantante come Britney Spears, mentre che le parole chaive che pagano di più riguardino delle malattie come il cancro. Quindi, a meno che la Spears non parli del cancro, ci sono poche possibilità che i primi due punti possano essere combinati legalmente.

3. Le posizioni

E’ molto importante saper posizionare le pubblicità in modo che siano ben visibili ed integrate con il resto del sito. Di solito mettere un banner in cima, appena sotto il titolo e un altro verticale di lato, lasciando il contenuto al centro, rappresenta la miglior opzione.

4. Sfruttate più pagine del vostro sito

Sebbene si possano mettere fino a 2 Adsense per pagina, ogni altra pagina del vostro sito può contenere dei banner.

5. Mettere in evidenza o unire dolcemente

Alcuni preferiscono unire gli Adsense al layout del sito, quasi nascondendoli ai visitatori, ma questo diminuisce la loro efficacia. Invece, sottolineandoli per bene, i visitatori saranno ben consci della loro presenza.
Certamente tutti preferiscono che i propri visitatori rimangano sul proprio sito, sui propri contenuti o prodotti, ma la maggior parte non lo farà, quindi tanto vale che se proprio devono andarsene, è meglio guadagnarci qualcosa.

6. Adsearch

Quest’opzione è disponibile solo per i programmi Adsense più grandi. Nel caso lo sia, mettere l’Adsearch in fondo alla pagina offre ai visitatori la convenienza di effettuare delle ricerche senza spostarsi dal vostro sito. Ovviamente molti motori di ricerca e toolbar per browser diminuiscono il potenziale di questo strumento, ma creandolo farete in modo di avere un altro punto di uscita dal vostro sito a vostro vantaggio.

7. Paura della competizione?

Alcuni programmi Adsense offrino un’opzione "blocco competizione", in cui posson oessere esclusi specifici siti. Ad ogni modo è futile pensare di poter bloccare TUTTI i vostri competitori. Non temete la competizione.

Nov
10th

Aumentare CPC annunci AdSense ed i relativi guadagni

Scritto da: mastroguadagno

Molti pensano che l’unico modo per aumentare il CPC è trovare keywords che paghino molto. In realtà quest’approccio risulta inefficiente, poiché per incrementare il CPC coinvolge molte attività quali mirare al mercato giusto, arrichhire i contenuti, migliorare il CTR, misurare tutto tramite sistemi di tracciamento e via discorrendo. Alti CPC vanno al di là quindi di keyword che pagano bene.

I guadagni derivanti dai click non possono essere tenuti molto bene sotto controllo, tutto quello che si può fare è creare le premesse per attrarre banner che pagano molto, ma anche facendo del nostro meglio in questa direzione, non potremmo mai avere la certezza di ottenere un alto CPC, ci saranno senz’altro delle fluttuazioni.

Prima di tutto, c’è una classe di pubblicità che Adsense fornirà alle vostre pagine. Apparentemente, prenderà in considerazione i seguenti parametri quando mostra i banner di un certo costo:

Qualsiasi cosa legata ai contenuti web: contesto, parole chiave, temi;

Qualità del traffico: i siti che generano più traffico guadagneranno di più, poiché il tasso di conversione è maggiore;

L’età e la grandezza di un sito;

Il Page Rank.

 

Alcuni dei fattori che influenzano ulteriormente il CPC sul vostro sito sono:

il budget dei pubblicitari;

le fluttuazioni stagionali;

le campagne lanciate e concluse;

i cambi di competizione per le parole chiave (nuovi pubblicitari);

l’algoritmo che definisce i prezzi: se il tasso di conversione stimato per una pubblicità è minore di quello che si ci aspetta, i guadagni per click si abbasseranno.

 

Che fare dunque?

Vediamo quali parametri possiamo controllare, fra quelli elencati all’inizio dell’articolo:

1. Creare contenuti autentici e di valore. Il potenziale di conversione del vostro contenuto viene analizzato. Impiegate le vostre abilità di marketing nella creazione di pagine che si vendono da sole. Il contenuto di qualità aumenterà il vostro CTR attraendo di conseguenza banner con CPC più alto.

2. Sforzatevi di migliorare il CTR. Qualsiasi azione intrapresa in questa direzione porterà dei benefici. Adsense porterà pubblicità di maggior valore ai siti che registrano Adsense con alto CTR. Come conseguenza logica, CTR più alti portano a maggiori possibilità di conversione e quindi a CPC più alti.

3. Studiate il metodo di pagamento di Adsense e analizzate il vostro sito in quest’ottica;

4. La scelta delle frasi e delle parole chiave giuste (non solo quelle che pagano di più).
Potete guadagnare bene usando frasi contenenti parole chiave che pagano bene invece di semplici parole chiave:in questo modo si entra in una nicchia di mercato dove la competitività è minore e le possibilità di raggiungere un alto CPC sono maggiori.

5. Mirate ai mercati giusti.

6. Tracciate, testate, verificate. Tracciare l’attività delle vostre pagine vi dà l’opportunità di vedere quali funzionano meglio, vi permette di capire quali contenuti attirano più traffico e che tipo di persone usufruiscono del vostro sito. Cercate di ottimizzare le pagine e usate tool di preview per vedere se le pubblicità risultanti son quelle che ci si aspetta.

Errori comuni

Ecco alcuni errori comuni nel tentativo di incrementare i proprio CPC:

Scegliere come parole chiave quelle maggiormente ricercate;

 

La popolarità delle parole chiave non ha nulla a che vedere con la sua potenziale conversione in denaro. Keywords popolari non sono necessariamente quelle che pagano di più;

 

Usare filtri per bloccare quelle pubblicità che si ritiene paghino di meno, ottenendo il risultato opposto, poiché secondo gli accordi del sistema, verranno presentati i banner di maggior valore e bloccando quelli serviti da Adsense porterà quest’ultimo a servire quelli pagati meno. Tracciate sempre quello che fate quando bloccate le pubblicità.

 

Fare tutto il possibile per incrementare il proprio traffico. Bisognerebbe concentrarsi sull’incrementare il traffico mirato ai contenuti del proprio sito, non traffico generico.

 

Tentare di incrementare il CTR artificialmente ottenendo risultati molto positivi in breve tempo. Questo comportamento sarà probabilmente considerato da Adsense come un tentativo di frode con la sola conseguenza di esser bannati dal circuito pubblicitario.

Nov
10th

Aumentare CTR annunci AdSense ed i relativi guadagni

Scritto da: mastroguadagno

Dovreste conferire ai banner Adsense un design uniforme a quello del sito che li ospita Non dovrebbero apparire come pubblicità. La gente sente negativamente i banner pubblicitari, quando guardano un sito, vogliono approfondire i contenuti, non i banner.

 

Gli Adsense testuali sono migliori rispetto ai banner con le immagini I visitatori rispondono meglio ai testi piuttosto che alle immagini, perché le pubblicità testuali vengono sentite come parte del contenuto del sito e ottengono CTR più elevati.

 

Niente bordi Eliminate i bordi ai vostri Adsense e usate come colore di sfondo lo stesso del vostro sito.

 

Non usate altri programmi pubblicitari Primo perché rispecchia le regole contrattuali di Google e secondo perché non volete distrarre l’attenzione dei vostri visitatori, portandoli lontani dalle zone dove risiedono gli Adsense.

 

Posizione Anche se avete gli Adsense migliori, la gente non li noterà se non .li vedrà immediatamente. La miglior posizione per vedere gli Adsense è all’inizio della pagina e di fianco al testo del documento. I visitatori ci cliccheranno più di frequente poiché i banner assomiglieranno al testo dei contenuti del vostro sito.

 

Traffico Usate modalità legittime per incrementare il vostro traffico. Alcuni usano Google AdWords e altri motori di ricerca Pay per click. Il punto è trovare la giusta nicchia di mercato e scegliere le parole chiave con cura per rendere proficue le proprie campagne pubblicitarie. Altri modi per ottenere traffico è utilizzare i social networks, le directory pubbliche, rendersi popolari presso alcuni dei blog più frequentati, ecc.

 

Non affidatevi ad un solo sito Si è possibile guadagnare da un solo sito ma se ne avete di più ci saranno maggiori possibilità.

 

Massima priorità ai contenuti Gli articoli sono una delle tattiche migliori per creare siti web imponenti che verranno indicizzati meglio dai motori di ricerca. Non dimenticate mai che sono proprio i motori di ricerca a fornire i risultati delle ricerche agli utenti. Una procedura automatizzata per la creazione di contenuti rilevanti è Article Equalizer.

 

Usate le mappe del sito Il crawler di Google visita il vostro sito e indicizza più velocemente le pagine se trova una mappa del sito. Maggiori informazioni a riguardo le potete : trovare qui.

 

Banner rilevanti E’ uno dei fattori di successo più importanti per quanto riguarda Adsense. Se gli internauti non troveranno pubblicità iteressanti e attinenti ai contenuti del vostro sito, potete star tranquilli che non ci cliccheranno sopra. Per creare risorse rilevanti per le vostre pagine web, dovreste seguire alcuni principi.

Per prima cosa la pagina dovrebbe essere salvata con un nome appropriato, ad esempio Segreti_del_Golf.html se il vostro articolo parla di golf.
Seconda cosa importante è il titolo della pagina. Ad esempio:

<Title>I segreti del golf</title>

Terzo punto: l’uso degli header. La pagina dovrebbe contenere un header del tipo:

<h1>Ecco i 10 segreti del golf</h1>

 

 

Molte persone pensano che per guadagnare con Adsense sia sufficiente copiare e incollare il codice Google Adsense nelle pagine del loro sito. In realtà, senza apportare alcuna ottimizzazione ai bannere/o al sito, questo è impossibile. In quest’articolo condivideremo altri trucchi per incrementare il proprio CTR con Adsense.

Assicuratevi che gli Adsense che appaiono sul vostro sito siano strettamente correlati ai contenuti. Se i vostri banner non sono rilevanti, ci sono poche possibilità che le persone ci clicchino sopra. Una volta fatto ciò, ecco alcuni consigli:

Create contenuti ricchi di keyword. Come suggerimento, un argomento per pagina.

 

Controllate i vostri contenuti e marcate alcune keywork in grassetto o in corsivo. Ma non abusatene, altrimenti Google penserà che stiate spammando.

 

Usate lekeywork nei titoli delle pagine. Ad esempio: <TITLE>Come cucinare del pane delizioso</TITLE>

 

Usate gli header tag <H1>,<H2>,ecc per titolare i contenuti della pagina e inseriteci le vostre keyword. E’ importante mettere questi tag all’inizio dei contenuti.

 

Se questi suggerimenti non funzionano, probabilmente nno ci sono banner che combaciano con le vostre keyword. Per controllare gli Adsense collegati alle vostre keyword si può usare il tool Google Adsense Sandbox di Digital Point. Vi aiuterà a capire se avete bisogno di cambiare keyword.

 

 

 

Usate banner ampi (336×280, 300×250 o 250×250). Questo perchè sono risultati essere più performanti.

 

Integrate i vostri Adsense con il tema del vostro sito. Ad esempio, se il colore dello sfondo è bianco, colorate di bianco anche i bordi degli Adsense, al contrario se lo sfondo è scuro (nero), usate colori vivaci come il giallo per i collegamenti. Questo abbasserà il filtraggio naturale contro la pubblicità sviluppato dai visitatori.

 

Mettete gli Adsense in queste posizioni:

In cima alla pagina
Questa parte è visibile ai visitatori senza che debbano scrollare la pagina.

Nel mezzo di un articolo
Questo consiglio funziona bene se avete articolo lunghi (più di 500 parole). Le persone tendono a fermarsi un momento durante la lettura e cercano qualcosa di differente. Suggeriamo di usare banner rettangolari (125×125, 180×150, 300×250, 336×280, 250×250) e di allinearli a sinistra. Solitamente, un codice come quello qui sotto potrebbe andar bene:

<div style=’float: left; margin-top: 0px; margin-right: 5px;’>
<!—- Mettete il codice Adsense qui –>
</div>

 

Alla fine di un articolo
Molte persone riportano che mettere gli Adsense alla fine dei loro articoli tende a funzionare molto bene: ad esempio, avete scritto un articolo su come cucinare il pane, e alla fine, ci sono alcuni banner sulle ricette per il pane.

 

 

 

A riguardo del quarto puntoo, si sconsiglia di mettere 3 unità Adsense in una singola pagina. Questo perchè sembra che il numero di Adsense presenti non influisca il CTR. Meglio usare uno o due Adsense e un posto per i collegamenti sponsorizzati.

 

Usate sempre i collegamenti sponsorizzati! Provate a mettere quest’unità vicino al menu di navigazione. La gente non la distinguerà dello stesso menu e tenderanno a cliccarci sopra.

 

Mettete un’immagine vicino ai vostri banner perchè catturerà maggiormente l’attenzione dell’utente.

 

Usate i canali per il tracciamento della performance dei vostri Adsense.

 

Includete una Google Search Box nel vostro sito.

 

Non cliccate sui vostri Adsense e non chiedete agli altri di farlo, poichè Google nella maggior parte dei casi sarà in grado di scoprire i click illegali e vi chiuderà l’account Adsense. Addirittura consigliamo di scrivere a Google se il vostro CTR è fuori dalla norma (sopra il 20%): qualche vostro concorrente potrebbe cercare di rovinarvi.

 

aumentate il vostro traffico. Ci sono molti modi per aumentare il proprio traffico: è necessario porre in atto alcune ottimizzazioni (SEO), sottoporre il proprio sito a svariati motori di ricerca, directory pubbliche, social network e via discorrendo.

 

Molte persone suggeriscono di mirare alle keyword che vengono ben pagate, ma la concorrenza è piuttosto alta, quindi è preferibile usare le keywork popolari usate dalle persone nelle ricerche in Google.

 

Siate specifici. Se avete molti iteressi, non metteteli in un singolo sito, è meglio creare diversi siti per ogni argomento che trattate. Questo renderà i siti maggiormente specifici e targetizzati.

 

Imparate dagli esperti. Troverete molti validi consigli se parteciperete al forum di Google Adsense come presso http://forums.digitalpoint.com.

 

Siate pazienti. Se siete nuovi publisher Adsense, non diventerete ricchi in una notte. Ogni cosa richiede il suo tempo, ameno che non disponiate già di un forte traffico.

Nov
10th

Ottimizzare forum per guadagni AdSense

Scritto da: mastroguadagno

Possedere e gestire un forum potrebbe essere difficile: oltre alle difficoltà legate alla gestione dei membri e a rendere usabile il forum, esiste il problema della monetizzazione. Infatti i forum sono tradizionalmente considerati più difficili da monetizzare rispetto ad un sito, principalmente perché la tipologia di utenti che visita un forum è lì per partecipare alle conversazioni o risolvere i propri problemi, non per cliccare sugli Adsense. I membri regolari del forum sanno cosa stanno cercando per cui sviluppano quella che si potrebbe chiamare una sorta di ‘filtro anti-banner’ difficile da superare.

Ad ogni modo se i forum vengono ottimizzati correttamente, possono competere per CTR con i normali siti web.

L’ottimizzazione di Adsense per i forum - Le basi

Ci sono molte guide scaricabili riguardanti l’argomento Adsense, ma la maggior parte di queste guide tratta i principi base. Per questo motivo ripasseremo velocemente tali principi, validi sia per i siti sia per i forum.

Per prima cosa testate e registrate sempre i vostri cambiamenti. Questa regola vale per ogni oggetto del vostro sito, non solo per gli Adsense. Non abbiate la presunzione di sapere cosa è meglio per il vostro sito ma lasciate piuttosto che siano i visitatori a deciderlo. Testate quindi la dimensione dei banner, i suoi colori, formati e le posizioni. Se possibile registrate i risultati tramite i canali di tracciamento di Google.

Assicuratevi di dare ad ogni versione dei vostri banner abbastanza tempo da ottenere risultati validi e comparabili con altre versioni (dalle 500 alle 1000 visite prima di porre in atto altri cambiamenti).

Gli esperti dell’ottimizzazione di Adsense concordano nell’asserire che esiste una combinazione di grandezza e colori che sembrano essere le migliori: per la grandezza vale la dimensione 336 x 280 mentre per i colori, l’header dovrebbe essere blu (#0000CC), il testo nero (#000000) e i collegamenti grigio scuro (#666666).

Inoltre sarebbe bene innestare all’interno dei contenuti gli Adsense per incrementare il proprio CTR, proprio per le capacità filtranti che i lettori hanno sviluppato nei confronti della pubblicità e dei banner Adsense. Invece intergrando armoniosamente con il layout del proprio sito gli Adsense, è molto più probabile che i lettori lì leggano e ci clicchino sopra.

Strategie di ottimizzazione avanzate

Date ai vostri lettori degli Adsense ovvii ed altri ben integrati nel sito. Quando un utente sfoglia i contenuti di una pagina, spesso identificheranno dove si trovano gli Adsense nella pagina. Se gli utenti filtreranno gli Adsense maggiormente visibili (magari con colori e dimensioni differenti) tenderanno invece a non filtrare gli altri Adsense presenti nella pagina . Una sorta di manovra diversiva dunque.

Ecco un esempio della tecnica appena illustrata nell’immagine sottostante:

Fig 1: Adsense diversificati nella pagina per fronteggiare il filtraggio naturale sviluppato dai lettori

Gli Adsense sulla sinistra hanno una posizione che tende ad esser facilmente filtrata dall’occhio del visitatore. Ciò farà si che il visitatore venga portato a pensare che anche gli altri banner pubblicitari abbiano la stessa forma. Si notino invece gli Adsense sotto la pagina, i quali hanno uno stile differente che si uniforma al resto del sito.

C’è un problema rilevante nella strategia appena esposta: quando si usano più Adsense nella stessa pagina, Google tipicamente servirà prima i banner che hanno pagato di più rispetto agli altri.
Nell’esempio soprastante, gli Adsense ‘diversivi’ sono quelli che appaiono per primi, ma saranno anche quelli che verranno meno cliccati probabilmente. Ad ogni modo non è detto che siano sempre i banner che appaiono per primi a farvi guadagnare di più.

 

Attenzione alla cannibalizzazione

Se avete un banner che realizza un ritorno economico per click minore e che superano gli Adsense che hanno un maggiore ritorno per click, si dice che i banner si stanno mangiando l’un l’altro.

Un classico esempio sono i collegamenti sponsorizzati da Google Ad Links. Molte persone includono gli Ad Link nelle proprie pagine perché facilmente integrabili nel layout del proprio sito, ma gli Ad link tipicamente hanno un ritorno economico per click minore rispetto agli Adsense classici.

Se avete un Ad link che riceve un numero di click significativo e che caratterizzano un punto di uscita dal vostro sito, ciò potrebbe costituire una perdita di denaro per voi.

 

Riconcepimento dei layout

Molti forum sfortunatamente hanno layout fluidi che non si sposano bene con le dimensioni fisse degli Adsense di Google. In questo caso sarebbe opportuno riconsiderare il layout del forum. soprattutto quando avete provato le tecniche esposte in quest’articolo e il vostro CTR non è quello che vi aspettavate.

Conclusioni

I forum posseggono il potenziale per portare molto traffico e contrariamente al pensiero comune, possono contenere Adsense molto efficacemente. Richiedono ovviamente alcuni sforzi di ottimizzazione e la registrazione di tutti i cambiamenti apportati al proprio forum per arrivare a capire quali sono i punti migliori in cui mettere gli Adsense e il loro stile più efficace.