Gen
7th

Adsense aumentare il ctr

Scritto da: mastroguadagno

Vi è mai capitato di vedere, sul vostro blog o su altri, annunci AdSense non rilevanti rispetto al contenuto? Accade abbastanza spesso; vi faccio un esempio: In questo blog recentemente si è parlato di bloggare in vacanza. sono state ripetute le parole hotel, vacanza, mare, spiaggia. Il risultato è stato un proliferare di annunci di hotel o comunque di stile “vacanziero” e non collegati al blogging o al guadagnare con un blog. Il CTR in questi casi è inevitabilmente più basso del solito perché i lettori del blog non sono interessati a questi argomenti.

Il problema degli annunci non contestualizzati

È un bel problema per un publisher. Fermo restando che la ricetta migliore per avere annunci a tema e che è benificiosa anche in termini di traffico e fidelizzazione del lettore è tematizzare, tematizzare e tematizzare, Google ci viene in aiuto con un tag che indica al suo motore AdSense da che parti dell’articolo “attingere” keyword per gli annunci e da quali parti non farlo.
Altro esempio clarificatore: Nella parte iniziale di questo stesso post ho scritto parole “a rischio”, il settore viaggi/vacanze ha molti annunci per cui scrivere “quelle parole” incapperei in annunci su questo tema. Per ovviare a ciò basta inserire il tag di cui sopra.

In che modo e quale tag?

Il tag da inserire nel codice del post è:

<!– google_ad_section_start –>

All’inizio della parte a tema con il blog e

<!– google_ad_section_end –>

Alla fine.

In questo modo, quando Google scansionerà il post per trovare keyword, incentrerà la ricerca solo nella parte di testo evidenziata dai due tag. Se volete essere sicuri che una parte venga ignorata potete farlo modificando il tag in questa maniera:

<!– google_ad_section_start(weight=ignore) –>

<!– google_ad_section_end –>

Così facendo sarete sicuri che da le sezioni così contraddistinte non verrà preso in considerazione nulla.

Funziona?

Ci vogliono un paio di settimane minimo per vedere gli effetti. Il tag è stato introdotto da Google, quindi non ho dubbi sulla sua efficacia, visto che un CTR più alto in un blog significa anche più soldi in tasca alla Grande G. Potete usare il tag quante volte volete, ma meglio non esagerare a meno di non avere un post molto lungo, perché la sua efficacia verrebbe meno (pensate all’estremo di mettere vari tag uno di seguito all’altro, a cosa servirebbero?)

Lascio a voi la parola. Lo conoscevate? Qualcuno lo ha già usato con buoni profitti?

Gen
7th

Adsense e alternative

Scritto da: mastroguadagno

Se usiamo un solo metodo di monetizzazione potremmo ritrovarci senza nulla se questo metodo improvvisamente smettesse di funzionare. Prendete l’esempio di Google AdSense. Google è un po’ isterico quando di tratta di controllare che i propri publisher non facciano i furbi e se decide di bannarvi per qualsivoglia motivo (anche ingiusto) non ritorna indietro. Se avete tutte le uova della monetizzazione nel paniere di AdSense, addio guadagno online.

Personalmente mi sto guardando intorno. Oltre che per il suddetto motivo anche per un altro  legato al tema del blog. I lettori del mio blog sono nella maggior parte dei casi altri blogger interessati a guadagnare online e quindi conoscitori (almeno un po’) del funzionamento di AdSense. È provato che chi conosce bene AdSense non clicca sugli annunci, non per malafede ma perché sa che cliccare sugli annunci non serve mai per completare la ricerca o approfondire un tema. Si arriva solo su pagine volte al guadagno online, in un circolo vizioso. Non sto dicendo che abbandonerei AdSense, perché attualmente è il primo metodo di monetizzazione dei miei blog, ma che dovrei integrarlo con altri metodi indipendenti dai clic dei visitatori.

I metodi principali che non dipendono dai visitatori sono la vendita dei link e la vendita di spazi pubblicitari. La vendita dei link la sto già sperimentando e va abbastanza bene. Purtroppo la penalizzazione di Google da PR4 a PR 2 ha frenato un po’ gli inserzionisti ma comunque non mi posso lamentare, anche vedendo che, come promesso, il prezzo dei link non è sceso proporzionalmente alla discesa del PageRank. Se avete un blog che non va male, iscrivetevi a LinkLift e in breve verrete accettati. A quel punto potete guadagnare sia facendo iscrivere altri publisher, sia vendendo link.

La vendita degli spazi pubblicitari è molto simile alla vendita di link (che a tutti gli effetti sono spazi pubblicitari), ma differiscono perché generalmente si fa senza intermediari che prendono una percentuale sulle vendite. Se il blog è molto famoso e seguito probabilmente sarà l’annunciante a contattare il blogger. Non pensate però che il piccolo/medio blog non possa vendere spazi. Se il blog è di nicchia ristretta avrà lettori molto interessati e quindi molto reattivi alla pubblicità a tema. Se invece il blog è generalista potrà sempre trovare annuncianti che non vogliono spendere molto. Uno dei migliori siti dove cercare advertiser è il mitico AlVerde.Net (ciao Paolo!) ed il suo ADV Store, creato apposta per mettere in contatto chi compra e chi vende spazi pubblicitari (di tutti i tipi, dal banner standard a quello atipico fino al link testuale). È molto ben frequentato, in seguito a una mia offerta tempo fa sono stato contattato da una persona interessata a un banner 125×125, ma la cosa alla fine non è andata in porto.

AlVerde mi da anche la possibilità di parlare di un ulteriore metodo di guadagno: i programmi affiliati. Non sto qui a spiegarvi come funzionano perché penso lo sappiate tutti, né voglio fare una classifica dei migliori (francamente non saprei nemmeno farla) però è giusto menzionarli in una panoramica di alternative a AdSense, perché anche se dipendono sempre dal clic di un lettore hanno due vantaggi. I clic e la conseguente azione vengono pagati generalmente molto bene e se il programma è valido anche i lettori esperti e desiderosi di guadagnare online diventano lettori-target. C’è da dire però che, anche se i guadagni possono essere molto alti, è difficile essere bravi online marketer e guadagnare bene con questo metodo.

Ci sono anche moltissimi metodi per guadagnare che non hanno a che fare con la pubblicità: Consulenza, SEO, realizzazione e vendita corsi ecc. Mi sono limitato alla pubblicità perché è un metodo semplicemente attuabile da tutti (altra cosa è guadagnarci bene).

Nov
10th

Google AdSense: click falsi

Scritto da: mastroguadagno

Molti piccole imprese e siti che non dispongono di budget che consentano loro di effettuare campagne pubblicitarie a largo spettro, vedono in Google Adsense un salvavita. Tutto quello che devono fare è sottoscrivere un account e google manderà loro dei banner testuali, video ed immagini rilevanti a seconda dei contenuti delle pagine in cui viene inserito il codice Adsense. I vantaggi potenziali sono enormi poiché tali banner sono un mezzo non intrusivo per generare traffico ed entrate.

Ad ogni modo bisogna scontrarsi con le ripercussioni di eventuali frodi ai danni di Adsense. Secondo Adsense-tips.org, la maggior parte delle frodi viene commessa dai publisher Adsense, poiché la tentazione di far soldi facilmente è troppo grande da esser ignorata.

Nel tentativo di spiegare tale fenomeno, Sofizar.com ha stilato quattro categorie di truffatori:

Il truffatore regressivo: questo truffatore di basso livello manca d’ambizione e di cervello peravere successo contanto solo sui propri sforzi. Con l’aiuto di software clickbot e di pochi domini registrati, il truffatore cerca di costruire il suo impero di paglia, intessendo collegamenti fra i siti per aumentare la propria popolarità e il proprio PageRank e comincia a cliccare sui banner. Il numero di click è tale che porterà inevitabilmente alla chiusura dell’account prima che il truffatore riesca a vederne i profitti.

Il truffatore ‘Wanna-Be’: leggermente più sofisticato del precedente, questo truffatore assume correttamente che i guadagni per mezzo di Adsense sono proporzionali ai profitti. Prendono di mira le keyword che vengono potenzialmente pagate di più e crea pagine con contenuti rilevanti rispetto alle keywords. In seguito cominciano a cliccare sui banner, spesso facendosi aiutare da persone a loro vicine. Solitamente non passa 1 mese e mezzo dal far incuriosire: analizzando i CTR si accorge che i click vengono generati da pochi indirizzi.

Il truffatore ‘Quasi arrivato’: questi truffatori adottano una strategia similare alla categoria precedente, però si servono di amici provenienti da diverse parti del mondo. Sfortunatamente non appena eccedono i limiti Google se ne accorge, eliminando i loro account.

Il truffatore ‘Maestro’: questo truffatore conosce tutto riguardo alle keywords, CTR, periodi di ispezione e quali paesi hanno i tassi maggiori di PPC. Usa svariate tecniche per far cliccare la gente sui propri link, chiede loro di verificare se funzionano, offrono screensaver o qualsiasi altra sciocchezza possa indurre una persona a cliccare sui banner.

Il mercato corrente di Adsense è valutato per oltre 5 miliardi di dollari ed è quindi irragionevole aspettarsi che Google sia l’unica forza responsabile per la ricerca dei truffatori e per il rafforzamento delle misure punitive. Tutti gli inserzionisti e i pubblicitari che fanno uso di Adsense devono combattere attivamente questo fenomeno. I software di tracciamento sono un’ottima arma contro tali truffatori, ma i siti hanno bisogno di farlo sapere all’esterno che usano tali software: questo servirebbe non solo come avvertimento per i tentativi di frode ma fornirebbe anche misure di copertura legale contro cause intentate per violazioni di privacy.

Nov
10th

Google AdSense: cosa è vietato?

Scritto da: mastroguadagno

Non usate finte informazioni personali quando aprite il vostro account Adsense.
Google vi chiuderà l’account prelevando tutti i ricavi che avete eventualmente ottenuto.

Non modificate il codice Adsense se non per modificare i paramentri che Google autorizza a cambiare.
Qualsiasi tentativo di bypassare gli algoritmi di Google non solo costituisce un pericolo per l’integrità della rete, ma minaccia altresì le modalità finanziarie sotto le quali Google opera. Sappiate inoltre che Google dispone di tutta la potenza legale e monetaria per trascinarvi di fronte a qualsiasi corte.

Non mettete Adsense nelle pagine di registrazione, di conferma e di ringraziamenti.
Non chiedeteci il perché: Google non lo permette e farlo costituirebbe una violazione dei termini di servizio.

Non mostrate i banner di Adsense e quelli della concorrenza (come Overture) sulla stessa pagina nello stesso momento.

Non richiedete alla gente che vi clicchi sui banner e non fornite incentivi per cliccare sugli Adsense.

Non cliccate sui vostri Adsense, anche se siete realmente interessati ai prodotti o servizi reclamizzati.
Infatti niente urla meglio "Frode" di un webmaster che clicca sui propri Adsense. Google è in grado di tracciare tutte le attività e non passerà molto tempo prima che vi troviate l’account chiuso.

Non mettete del testo fuorviante.
Google è molto specifico riguardo al testo da porre intorno ai banner. I termini di servizio dicono che "I publisher non possono etichettare i banner con del testo diverso da "collegamenti sponsorizzati" o "annunci". Questo vale per ogni testo direttamente al di sopra degli Adsense che può esser confuso con il contenuto dei banner stessi o associato in qualche modo agli Adsense."

Evitate lo spamming di parole chiave ed altri trucchi del genere.
Potreste esser tentati di comprare uno di quei programmi che generano pagine contenenti migliaia di parole chiave in pochi secondi, ma vi ricordiamo che hanno i giorni contati. Google è abbastanza saggio da accorgersi di questi trucchi. Altri trucchi proibiti includono:

Pagine meschine che effettuano un redirect del browser per manadare il visitatore su un sito differente da quello che si aspettano di vedere.

domini, siti, pagine multiple che hanno contenuti sostanzialmente duplicati.

Testo o collegamenti nascosti.

Link in uscita eccessivi su ogni pagina, Google raccomanda di non superare i 100.

E un ultimo consiglio direttamente da Google: "Non partecipate ai giochi di collegamenti che hanno il solo scopo di incrementare il vostro Page Rank. In particolare, evitate collegamenti a spammer o altri "cattivi vicini" nella rete, poiché il vostro sito potrebbe essere danneggiato da tali collegamenti.".

Non pubblicizzate alcunché di proibito da Google.
E’ una lista ben più corta rispetto a quella di PayPal o Ebay, ma hanno molte cose in comune, come contenuti riguardanti la pirateria informatica, contenuti a sfondo pornografico, promozione di droghe, superalcolici, armi, siti di scommesse e così via.

L’ultima regola è non lasciare che le precedenti 9 regole vi impediscano di avviare un sito onesto con lo scopo di trarne il massimo profitto attraverso i mezzi di Google!

Nov
10th

AdSense Arbitrage: uso vietato di AdWords

Scritto da: mastroguadagno

Sembra emergere da una serie di post nel forum in WebmasterWorld che Google potrebbe dar battaglia all’arbitraggio in Adsense. Alcuni utenti che posseggono un account Adsense coinvolti nell’arbitraggio, sostengono di aver ricevuto delle email da Google, il quale li avvisava che essi stavano usando un modello d’affari incompatibile per Adsense e che il loro account sarebbe stato disabilitato nel giro di poche settimane.

In pratica l’arbitraggio di Adsense coinvolge le offerte inserzionistiche su Google AdWords a prezzi per click molto bassi, per poi redirezionare il traffico verso un sito concepito con lo scopo primario di ottenere click dai visitatori su pubblicità simili ma con un prezzo d’offerta molto maggiore, il tutto passando attraverso Google Adsense.

Si può pensare che la chiave per un arbitraggio di successo non è fornire contenuti di qualità sulla landing page. Questo vuol dire che quando un visitatore arriva sulla pagina probabilmente la lascerà quasi immediatamente e cliccherà su uno degli Adsense per una rapida uscita.

Jennifer Slegg, autrice del blog di advertising contestuale JenSense.com, mette un po’ di luce a riguardo di quanto esposto fin’ora: "Economicamente parlando, la mossa di Google ha perfettamente senso, dal momento che molti inserzionisti AdWords si rifiutano di pubblicizzare sulla rete dei contenuti poichè ci son troppi siti fatti su misura per Adsense, così come quelli che praticano l’arbitraggio. Quindi alla lunga, potrebbe significare maggior denaro per i pubblicitari se un inserzionista ritorna alla rete dei contenuti.”

Ma quanto è diffusa la pratica dell’arbitraggio? Ebbene non stiamo parlando di pochi dollari: basta una breve ricerca in Google per scoprire come si arrivi a parlare di migliaia di dollari al mese.

Jeremy Luebke di Marketingpilgrim.com ha ribadito che, “Questa mossa è più che mai in ritardo. La qualità del traffico proveniente dalla rete di contenuti AdWords è stata terribile per anni. Non vi è una singola campagna di uno qualunque dei miei clienti su tale rete in cui abbiano intenzione di offrire di più dell’offerta minima. Google spera di ristabilire credibilità ed affidabilità agli inserzionisti e agli utenti.”

Tutto ciò è successo durante il mese di marzo 2007, per cui se state leggendo questo articolo ora, potete vedere gli sviluppi sui siti menzionati nel corso dell’articolo.

Cosa significa tutto questo per gli inserzionisti e i web master? Significa che chi utilizza l’arbitraggio o altre tecniche dubbie ha smesso di guadagnare grosse cifre in questi modi, mentre per quanto riguarda i contenuti significa che essi andranno migliorando nel corso del tempo.

Non vi è alcun dubbio che ci siano molti webmaster alla ricerca di una nuova strategia di guadagno. Speriamo solo che abbiamo capito la lezione e sviluppino strategie basate su tecniche oneste e su contenuti di qualità.

Nov
10th

AdWords per guadagnare

Scritto da: mastroguadagno

In questo articolo vedremo come poter guadagnare dall’utilizzo di due famosi servizi di Google, Google Adwords e Google Adsense. Ovviamente tratteremo i principi base, ci saranno delle divergenze rispetto agli scopi che vi prefissate, alla quantità di denaro che vorreste investire e via discorrendo.

Per prima cosa presentiamo i servizi. Google Adwords è un tool molto potente per gli inserzionistii, che lo possono utilizzare per promuovere i loro prodotti o siti web.
Google Adsense è un altro tool per i pubblicitari per mostrare banner sul proprio sito. Per ogni click effettuato su ciascuno di essi, il pubblicitario guadagnerà qualcosa.

Chi è l’inserzionista? Un’inserzionista è una persona o un’azienda che paga per promuovere i proprio prodotti. Se un’inserzionista ha bisogno di generare più vendite, ha bisogno natiralmente di promuovere il proprio prodotto. Google Adwords offre agli inserzionisti un servizio eccellente per promuovere qualsiasi cosa a milioni e milioni di poteziali clienti in tutta la Rete.

Ma come funziona? Cercheremo di spiegarlo semplicemente. Un’inserzionista si registra ad un programma di advertising, sceglie le keywords su cui vuole promuovere la propria campagna (passo decisivo), paga inizialmente 5$ come ingresso nel programma ed eventualmente paga un minimo di $0.12 per ogni click. Ovviamente può scegliere i contenuti delle pubblicità che promuoveranno i suoi prodotti.
Il suo annuncio verrà mostrato sui siti web che utilizzano Google Adsense, ossia sui siti dei pubblicitari. A questo punto l’inserzionista sceglie quanto pagare per ogni click effettuato.

Per ogni click, l’inserzionista dovrà pagare: maggiore sarà il denaro che andrà a sborsare per ogni click, maggiore sarà la visibilità dei sui annunci rispetto ad altri altri affiliati al programma AdWords. Questo non vuol dire che se pagate solo 0.12 dollari i vostri annunci non verranno mostrati del tutto: questi verranno comunque mostrati ma potrebbero non fruttare altrettanto bene di quelli utilizzati da persone o aziende che hanno pagato di più.

Ammettiamo che vogliate generare 100 click per il vostro prodotto o sito. Definite un prezzo per ciascun click, ammettiamo sia $0.12 per ciascuno di essi. Moltiplicate questo valore per 100 ed otterrete 12 dollari, quindi dovrete pagare 12 dollari per 100 click.

Se sono stati raggiunti i 100 click, Google non mostrerà più i vostri annunci. Si raccomanda di utilizzare delle keywords intelligenti (bisogna dedicarci molto tempo prima di scegliere quelle giuste) poiché potrebbero generare possibili clienti targetizzati e quindi risultati migliori.

Per guadagnare con Adwords, avete bisogno di Adsense.

Ammettiamo che abbiate un sito web di qualità. Dovreste avere contenuti validi con delle keywords al suo interno. -inoltre dovreste avere il codice Adsense sulle pagine principali del vostro sito. Maggiore è la qualità dei contenuti e delle keywords scelte, maggiore sarà il denaro che riuscirete a fare per mezzo di Adsense. .

Per cui ammettiamo che guadagnate 1 dollaro per ogni click effettuato sui banner sul vostro sito, anche se è difficile trovare condizioni simili in realtà. Volete inoltre mirare ad alcune persone interessate al vostro sito, ammettiamo quel centinaio di persone per le quali avete pagato i 12 dollari. Se riuscite a fare in modo che almeno il 12% di quelle persone clicchi sui vostri annunci, riavrete indietro i vostri 12 dollari, quindi se più persone cliccheranno sui vostri annunci avrete modo di guadagnarci.

Un buon inizio potrebbe essere quello di puntare a 3/5 dollari al giorno. Cercate di portare del traffico al vostro sito e pagate per quel traffico. Il traffico per il quale spendete dei soldi rappresenta solitamente quelle persone realmente interessate a visitare i contenuti del vostro sito e quindi più probabilmente cliccherà sugli annunci pubblicitari che inserirete nel vostro sito.

Cercate quindi di produrre contenuti di qualità e banner che generino circa 0.3/0.4 dollari per click. Poi cercate di ottenere almeno 10 click al giorno per guadagnare 3/4 dollari. Più traffico farete, più sarà alta la probabilità di ottenere più click. Se avete 100 visitatori al giorno, avete bisogno che almeno il 10% di loro clicchi sui banner per ottenere i 3/4 dollari al giorno, se ne avete 1000, basterà invece solo l’1%, quindi ci sono prospettive di guadagno maggiori.

Nov
10th

Aumentare CPC annunci AdSense ed i relativi guadagni

Scritto da: mastroguadagno

Molti pensano che l’unico modo per aumentare il CPC è trovare keywords che paghino molto. In realtà quest’approccio risulta inefficiente, poiché per incrementare il CPC coinvolge molte attività quali mirare al mercato giusto, arrichhire i contenuti, migliorare il CTR, misurare tutto tramite sistemi di tracciamento e via discorrendo. Alti CPC vanno al di là quindi di keyword che pagano bene.

I guadagni derivanti dai click non possono essere tenuti molto bene sotto controllo, tutto quello che si può fare è creare le premesse per attrarre banner che pagano molto, ma anche facendo del nostro meglio in questa direzione, non potremmo mai avere la certezza di ottenere un alto CPC, ci saranno senz’altro delle fluttuazioni.

Prima di tutto, c’è una classe di pubblicità che Adsense fornirà alle vostre pagine. Apparentemente, prenderà in considerazione i seguenti parametri quando mostra i banner di un certo costo:

Qualsiasi cosa legata ai contenuti web: contesto, parole chiave, temi;

Qualità del traffico: i siti che generano più traffico guadagneranno di più, poiché il tasso di conversione è maggiore;

L’età e la grandezza di un sito;

Il Page Rank.

 

Alcuni dei fattori che influenzano ulteriormente il CPC sul vostro sito sono:

il budget dei pubblicitari;

le fluttuazioni stagionali;

le campagne lanciate e concluse;

i cambi di competizione per le parole chiave (nuovi pubblicitari);

l’algoritmo che definisce i prezzi: se il tasso di conversione stimato per una pubblicità è minore di quello che si ci aspetta, i guadagni per click si abbasseranno.

 

Che fare dunque?

Vediamo quali parametri possiamo controllare, fra quelli elencati all’inizio dell’articolo:

1. Creare contenuti autentici e di valore. Il potenziale di conversione del vostro contenuto viene analizzato. Impiegate le vostre abilità di marketing nella creazione di pagine che si vendono da sole. Il contenuto di qualità aumenterà il vostro CTR attraendo di conseguenza banner con CPC più alto.

2. Sforzatevi di migliorare il CTR. Qualsiasi azione intrapresa in questa direzione porterà dei benefici. Adsense porterà pubblicità di maggior valore ai siti che registrano Adsense con alto CTR. Come conseguenza logica, CTR più alti portano a maggiori possibilità di conversione e quindi a CPC più alti.

3. Studiate il metodo di pagamento di Adsense e analizzate il vostro sito in quest’ottica;

4. La scelta delle frasi e delle parole chiave giuste (non solo quelle che pagano di più).
Potete guadagnare bene usando frasi contenenti parole chiave che pagano bene invece di semplici parole chiave:in questo modo si entra in una nicchia di mercato dove la competitività è minore e le possibilità di raggiungere un alto CPC sono maggiori.

5. Mirate ai mercati giusti.

6. Tracciate, testate, verificate. Tracciare l’attività delle vostre pagine vi dà l’opportunità di vedere quali funzionano meglio, vi permette di capire quali contenuti attirano più traffico e che tipo di persone usufruiscono del vostro sito. Cercate di ottimizzare le pagine e usate tool di preview per vedere se le pubblicità risultanti son quelle che ci si aspetta.

Errori comuni

Ecco alcuni errori comuni nel tentativo di incrementare i proprio CPC:

Scegliere come parole chiave quelle maggiormente ricercate;

 

La popolarità delle parole chiave non ha nulla a che vedere con la sua potenziale conversione in denaro. Keywords popolari non sono necessariamente quelle che pagano di più;

 

Usare filtri per bloccare quelle pubblicità che si ritiene paghino di meno, ottenendo il risultato opposto, poiché secondo gli accordi del sistema, verranno presentati i banner di maggior valore e bloccando quelli serviti da Adsense porterà quest’ultimo a servire quelli pagati meno. Tracciate sempre quello che fate quando bloccate le pubblicità.

 

Fare tutto il possibile per incrementare il proprio traffico. Bisognerebbe concentrarsi sull’incrementare il traffico mirato ai contenuti del proprio sito, non traffico generico.

 

Tentare di incrementare il CTR artificialmente ottenendo risultati molto positivi in breve tempo. Questo comportamento sarà probabilmente considerato da Adsense come un tentativo di frode con la sola conseguenza di esser bannati dal circuito pubblicitario.

Nov
10th

Ottimizzare forum per guadagni AdSense

Scritto da: mastroguadagno

Possedere e gestire un forum potrebbe essere difficile: oltre alle difficoltà legate alla gestione dei membri e a rendere usabile il forum, esiste il problema della monetizzazione. Infatti i forum sono tradizionalmente considerati più difficili da monetizzare rispetto ad un sito, principalmente perché la tipologia di utenti che visita un forum è lì per partecipare alle conversazioni o risolvere i propri problemi, non per cliccare sugli Adsense. I membri regolari del forum sanno cosa stanno cercando per cui sviluppano quella che si potrebbe chiamare una sorta di ‘filtro anti-banner’ difficile da superare.

Ad ogni modo se i forum vengono ottimizzati correttamente, possono competere per CTR con i normali siti web.

L’ottimizzazione di Adsense per i forum - Le basi

Ci sono molte guide scaricabili riguardanti l’argomento Adsense, ma la maggior parte di queste guide tratta i principi base. Per questo motivo ripasseremo velocemente tali principi, validi sia per i siti sia per i forum.

Per prima cosa testate e registrate sempre i vostri cambiamenti. Questa regola vale per ogni oggetto del vostro sito, non solo per gli Adsense. Non abbiate la presunzione di sapere cosa è meglio per il vostro sito ma lasciate piuttosto che siano i visitatori a deciderlo. Testate quindi la dimensione dei banner, i suoi colori, formati e le posizioni. Se possibile registrate i risultati tramite i canali di tracciamento di Google.

Assicuratevi di dare ad ogni versione dei vostri banner abbastanza tempo da ottenere risultati validi e comparabili con altre versioni (dalle 500 alle 1000 visite prima di porre in atto altri cambiamenti).

Gli esperti dell’ottimizzazione di Adsense concordano nell’asserire che esiste una combinazione di grandezza e colori che sembrano essere le migliori: per la grandezza vale la dimensione 336 x 280 mentre per i colori, l’header dovrebbe essere blu (#0000CC), il testo nero (#000000) e i collegamenti grigio scuro (#666666).

Inoltre sarebbe bene innestare all’interno dei contenuti gli Adsense per incrementare il proprio CTR, proprio per le capacità filtranti che i lettori hanno sviluppato nei confronti della pubblicità e dei banner Adsense. Invece intergrando armoniosamente con il layout del proprio sito gli Adsense, è molto più probabile che i lettori lì leggano e ci clicchino sopra.

Strategie di ottimizzazione avanzate

Date ai vostri lettori degli Adsense ovvii ed altri ben integrati nel sito. Quando un utente sfoglia i contenuti di una pagina, spesso identificheranno dove si trovano gli Adsense nella pagina. Se gli utenti filtreranno gli Adsense maggiormente visibili (magari con colori e dimensioni differenti) tenderanno invece a non filtrare gli altri Adsense presenti nella pagina . Una sorta di manovra diversiva dunque.

Ecco un esempio della tecnica appena illustrata nell’immagine sottostante:

Fig 1: Adsense diversificati nella pagina per fronteggiare il filtraggio naturale sviluppato dai lettori

Gli Adsense sulla sinistra hanno una posizione che tende ad esser facilmente filtrata dall’occhio del visitatore. Ciò farà si che il visitatore venga portato a pensare che anche gli altri banner pubblicitari abbiano la stessa forma. Si notino invece gli Adsense sotto la pagina, i quali hanno uno stile differente che si uniforma al resto del sito.

C’è un problema rilevante nella strategia appena esposta: quando si usano più Adsense nella stessa pagina, Google tipicamente servirà prima i banner che hanno pagato di più rispetto agli altri.
Nell’esempio soprastante, gli Adsense ‘diversivi’ sono quelli che appaiono per primi, ma saranno anche quelli che verranno meno cliccati probabilmente. Ad ogni modo non è detto che siano sempre i banner che appaiono per primi a farvi guadagnare di più.

 

Attenzione alla cannibalizzazione

Se avete un banner che realizza un ritorno economico per click minore e che superano gli Adsense che hanno un maggiore ritorno per click, si dice che i banner si stanno mangiando l’un l’altro.

Un classico esempio sono i collegamenti sponsorizzati da Google Ad Links. Molte persone includono gli Ad Link nelle proprie pagine perché facilmente integrabili nel layout del proprio sito, ma gli Ad link tipicamente hanno un ritorno economico per click minore rispetto agli Adsense classici.

Se avete un Ad link che riceve un numero di click significativo e che caratterizzano un punto di uscita dal vostro sito, ciò potrebbe costituire una perdita di denaro per voi.

 

Riconcepimento dei layout

Molti forum sfortunatamente hanno layout fluidi che non si sposano bene con le dimensioni fisse degli Adsense di Google. In questo caso sarebbe opportuno riconsiderare il layout del forum. soprattutto quando avete provato le tecniche esposte in quest’articolo e il vostro CTR non è quello che vi aspettavate.

Conclusioni

I forum posseggono il potenziale per portare molto traffico e contrariamente al pensiero comune, possono contenere Adsense molto efficacemente. Richiedono ovviamente alcuni sforzi di ottimizzazione e la registrazione di tutti i cambiamenti apportati al proprio forum per arrivare a capire quali sono i punti migliori in cui mettere gli Adsense e il loro stile più efficace.

Nov
10th

Ottimizzare e guadagnare con adsense con sito web o blog

Scritto da: mastroguadagno

Google AdSense può aiutarvi a farvi guadagnare semplicemente mostrando i propri banner nelle pagine del vostro sito. Ma potete massimizzare le vostre entrate ottimizzando il vostro sito e gli Adsense stessi. Ecco 20 modi per aumentare il potenziale delle vostre entrate con Google Adsense..

Focalizzatevi sul portare più traffico mirato verso il vostri sito web. Il denaro che questo traffico vi renderà sarà maggiore di quello che Adsense stesso potrà darvi;

Ottimizzate il vostro sito affinchè vi porti per lo più traffico incentrato su un argomento ben preciso;

E’ importante conoscere le linee guida di Google AdSense;

Tenete bene a mente i termini di servizio di Google Adsense e seguiteli alla lettera;

Familiarizzate con Google Heat map;

Sottomettete post nei contenuti web che trovate rilevanti – fatelo per i siti con un alto posizionamento strettamente correlati al vostro sito;

Siate attivi nei forum che trattano argomenti affini al vostro sito web;

I blog sono una bella opzione da aggiungere perchè aumenteranno la vostra popolarità;

Il vostro sito necessiterà sicuramente si una Google sitemap, per cui createla;

I contenuti web devono essere prioritari rispetto a qualsiasi altra cosa;

I contenuti devono essere utili e rilevanti al vostro target di mercato;

Aggiungete sempre più contenuti rilevanti al vostro sito web ogni qualvolta sia possibile farlo;

Assicuratevi che il vostro sito abbia fonti di informazione attendibili riguardo agli argomenti trattati dal vostro sito;

Mettete sempre qualcosa di interessante sul vostro sito per attrarre più visitatori;

Leggete Copyblogger, una fonte d’informazione che vanta migliaia di lettori;

Non forzate i vostri lettori a cliccare sui banner Adsense;

The Adsense ads can be reviewed – if you are unsure about its legibility.

Si possono mettere immagini interessanti e attraenti vicino agli Adsense;

Abbandonate l’idea di inserire animazioni sul sito web;

Integrate i banner in modo che si uniformino al design del vostro sito.

 

Non aspettatevi di fare soldi nell’immediato con Google Adsense. Seguite tuttavia questi consigli, i quali sono stati riconosciuti come efficaci in termini di incremento delle proprie entrate. Infine assicuratevi anche altre modalità per guadagnare, non affidatevi solamente ad Adsense.

Nov
10th

Metodo aumentare i guadagni con gogle adsense

Scritto da: mastroguadagno

Gli aspetti che discuteremo in quest’articolo riguardano il focus. Ecco 10 modi con i quali potete migliorare il vostro CPM e CTR Adsense.

Use section targeting.
E’ un tool molto utile per i publisher implementare il targeting delle sezioni. Per fare ciò, dovrete aggiungere dei commenti HTML speciali al vostro codice:

<!–– google_ad_section_start ––>
TITOLO ARTICOLI
BANNER ADSENSE
<!–– google_ad_section_end ––>
COTENUTO ARTICOLI

 

Incrementate la densità delle vostre parole chiave.
Aumentate la qualità dei vostri contenuti e contemporaneamente incrementare la densità delle vostre parole chiave. In questo modo aumenterete la visibilità del vostro sito nei risultati restituiti dai motori di ricerca mentre è semolice per Adsense decidere quali banner mostrare nel vostro sito. Ad esempio se volete banner riguardanti i cellulari, allora assicuratevi di ripetere la parola "cellulari" più volte possibile.

 

Scegliete dei colori adeguati
Adsense fornisce un pannello di controllo per cambiare i colori del testo, dei bordi e dello sfondo. Ad esempio è possibile impostarli nella seguente maniera:

Border: #FFFFFF
Title: #0000CC
Background: #FFFFFF
Text: #000000
URL: #008000

Se lo sfondo del vostro sito è bianco, allora dev’essere altrettanto bianco lo sfondo dei vostri Adsense. E’ una buona idea usare gli stessi colori del vostro sito per testi e collegamenti anche nei vostri Adsense.

 

Integrate gli Adsense nei contenuti
I modi migliori per avere molti click è integrare i propri banner nei contenuti.
Ecco un esempio di inserimento del codice Adsense:

<div style="float: left; margin: 3px;">
BANNER ADSENSE
</div>

oppure

<div style="float: right; margin: 3px;">
BANNER ADSENSE
</div>

 

Usate i filtri
I pubblicitari possono bloccare fino a 200 pubblicitari con il tool di filtraggio.

 

Usate i canali
E’ un monitoraggio di sistema molto potente che permette di visualizzare la performance di pagine specifiche.

 

La posizione dei vostri banner
Provate a posizionare gli Adsense secondari dove ritenente che i visitatori si soffermino di più sulla vostra pagina.

 

Togliete l’icona della data e della categoria sotto il titolo
Potrebbe distrarre i vostri visitatori dagli Adsense.

 

Incrementate il vostro traffico
Ottenere molte pagine viste è spesso l’obiettivo più importante per gli sviluppatori web. Uno dei modi migliori per ottenere traffico verso il proprio blog è facendo articoli con titoli specifici che aiuteranno l’attività di indicizzazione dei motori di ricerca.

 

Costruzione di una pagina web semplificata
Cercate di allontanare dalle pagine importanti i collegamenti non necessari, i badge, loghi ed altro ancora, in modo che niente si frapponga fra gli utenti e gli Adsense.